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Assicurazioni per aziende e PMIAssicurazioni per aziende a Bergamo, Treviglio e provincia, partendo dall'analisi dei rischi
Per proporre una copertura a un'azienda bisogna prima capirla: come produce, cosa possiede, a chi risponde, chi ci lavora.

Dall'analisi alla proposta
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Conoscenza
Visito l'azienda e raccolgo le informazioni su attività, processi, sedi e persone.
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Verifica
Leggo le coperture esistenti e controllo che siano ancora coerenti con l'attività di oggi.
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Mappa dei rischi
Individuo le aree più significative, quelle che potrebbero mettere in difficoltà l'impresa.
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Proposta
Costruisco una proposta coerente con le priorità emerse e la discuto con te.
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Aggiornamento
L'azienda cambia: rivediamo le coperture quando cambiano attività, sedi o organico.
Dove si concentrano i rischi di un'impresa
Fabbricati, impianti, macchinari, merci: cosa succede all'attività se un evento li danneggia e per quanto tempo si fermerebbe.
Verso terzi, verso i dipendenti, per i prodotti o i servizi forniti: le responsabilità cambiano molto da un settore all'altro.
Tutela delle persone che lavorano in azienda e soluzioni di welfare, valutate in base all'organizzazione.
Veicoli aziendali, tutela legale e rischi specifici del tuo settore, compreso quello agricolo.
Assicurazione fotovoltaico aziendale
Per un'impresa l'impianto fotovoltaico è un bene strumentale e una fonte di risparmio. Grandine, guasti e furti possono fermarlo per settimane: è un rischio sempre più concreto, e molte polizze lo coprono solo in parte.
Attenzione alle clausole di esclusione: molti contratti non coprono i beni posti a terra o su strutture aperte (es. pensiline). Selezionare la copertura corretta richiede un'analisi approfondita.
Grandine, vento, fulmine, sovratensione, incendio, furto e atti vandalici, oltre ai guasti elettrici e meccanici di pannelli, inverter e sistemi di accumulo.
L'indennizzo per l'energia non prodotta e per il mancato risparmio mentre l'impianto è fermo per un danno.
I danni a persone, veicoli o cose causati dall'impianto, per esempio per la caduta di un pannello o un incendio.
Polizza catastrofale obbligatoria per le imprese
La Legge di Bilancio 2024 obbliga le imprese con sede legale in Italia, o con una stabile organizzazione in Italia, ad assicurare i propri beni contro i danni da terremoti, alluvioni, frane, inondazioni ed esondazioni. L'obbligo riguarda terreni, fabbricati, impianti e macchinari, attrezzature industriali e commerciali, anche se in affitto o in leasing, ed è in vigore per le imprese di ogni dimensione.
Sono escluse le imprese agricole. Per le altre, la polizza catastrofale non è una scelta: va stipulata e mantenuta nel tempo.
Verifico se la tua azienda è già in regola, quali beni vanno assicurati e con quali somme, e se le polizze esistenti coprono già questi eventi.
Tutte le imprese iscritte al Registro delle imprese, dalle micro alle grandi, escluse quelle agricole.
Terreni, fabbricati, impianti, macchinari e attrezzature usati per l'attività, anche se non di proprietà.
Sisma, alluvione, frana, inondazione ed esondazione.
Assicurazioni per aziende: le domande più comuni
Come si assicura un impianto fotovoltaico aziendale?
Si può inserire nella polizza incendio e multirischio dell'azienda oppure assicurare con una polizza dedicata. L'importante è verificare che coprano grandine ed eventi atmosferici, guasti, furto, mancata produzione e il luogo di installazione, perché molte polizze escludono gli impianti su pensiline o in fabbricati aperti.
Il fotovoltaico rientra nella polizza catastrofale obbligatoria?
Gli impianti fanno parte dei beni aziendali e rientrano nell'obbligo di copertura contro sisma, alluvione, frana, inondazione ed esondazione. La polizza catastrofale però non copre grandine, guasti o furto: per questi rischi serve una copertura specifica.
La polizza catastrofale è obbligatoria per la mia azienda?
Sì, se hai un'impresa con sede legale o stabile organizzazione in Italia e iscritta al Registro delle imprese. L'obbligo vale per tutte le dimensioni d'impresa ed esclude solo le imprese agricole. Riguarda i danni a terreni, fabbricati, impianti, macchinari e attrezzature causati da sisma, alluvione, frana, inondazione ed esondazione.
Cosa succede se non stipulo la polizza catastrofale?
La legge non prevede una multa diretta, ma chi non è in regola rischia di perdere l'accesso a contributi, sovvenzioni e agevolazioni finanziarie pubbliche, compresi gli aiuti previsti dopo eventi calamitosi. In più, se un evento colpisce l'azienda, i danni restano interamente a tuo carico. Per un'impresa è quindi un rischio concreto sia economico sia di accesso ai finanziamenti.
Le mie polizze attuali coprono già i rischi catastrofali?
Non sempre. Molte polizze incendio o multirischio escludono terremoto e alluvione, oppure li prevedono con limiti bassi. Portami le polizze in essere: verifico se rispettano l'obbligo e cosa manca.
I beni in affitto o in leasing vanno assicurati?
Sì, l'obbligo riguarda anche i beni utilizzati per l'attività che non sono di proprietà, come immobili in affitto o macchinari in leasing. Conviene verificare cosa è già assicurato dal proprietario o dalla società di leasing per evitare scoperture o doppioni.
Abbiamo già delle polizze: da dove partiamo?
Dalle polizze esistenti. Le leggo, le confronto con quello che l'azienda fa oggi e ti indico dove, secondo me, ci sono aree scoperte o coperture che non servono più.
Lavori anche con aziende fuori Bergamo?
Opero in tutta la provincia di Bergamo e a Milano e provincia.
Serve un sopralluogo?
Per un'analisi accurata è molto utile: vedere l'azienda permette di capire rischi che dalla documentazione non emergono.
Le aziende sono obbligate ad assicurarsi contro le catastrofi naturali?
Sì, la legge ha introdotto per le imprese con sede o stabile organizzazione in Italia l'obbligo di assicurare terreni, fabbricati, impianti e attrezzature contro eventi come alluvioni, frane, sismi e inondazioni, con scadenze diverse in base alla dimensione dell'impresa. Ti aiuto a verificare la tua posizione.
Quali coperture servono a una PMI?
Dipende dall'attività, ma le aree principali sono il patrimonio (incendio, furto, eventi catastrofali), la responsabilità civile verso terzi e verso i dipendenti, la tutela legale, i veicoli aziendali e il welfare per i collaboratori. Si parte sempre da un'analisi dei rischi reali.
Cos'è la RCT/RCO?
È la responsabilità civile verso terzi (RCT) e verso i prestatori di lavoro (RCO): protegge l'azienda dalle richieste di risarcimento per danni causati a clienti, fornitori o terzi, e per gli infortuni dei dipendenti oltre quanto coperto dall'INAIL.
Ogni quanto conviene rivedere le polizze aziendali?
Almeno una volta l'anno e ogni volta che cambia qualcosa: nuovi macchinari, un nuovo capannone, più dipendenti o nuove attività. Le coperture devono seguire l'evoluzione dell'impresa.
Serve la disdetta per cambiare le polizze aziendali?
Sì, di norma. Le polizze aziendali (incendio, furto, RCT/RCO, tutela legale e le altre non auto) prevedono in genere il tacito rinnovo: per non rinnovarle serve inviare la disdetta entro il termine indicato nel contratto, spesso 30, 60 o 90 giorni prima della scadenza. Per le flotte e i veicoli aziendali vale invece la regola dell'RC auto, senza disdetta. Tengo io sotto controllo le scadenze.
Vuoi vedere come sono andati alcuni sinistri reali? Leggi alcuni casi.
Approfondisci nella guida: polizza catastrofale imprese, obblighi e sanzioni.
Vuoi un'analisi delle coperture della tua azienda?
Fissiamo un incontro in azienda per conoscere l'attività e le polizze in essere.